Genitori, cittadini e associazioni che rappresentano i portatori di handicap manifesteranno domani a Cagliari dalle 9.30 di fronte al palazzo della Regione
Le associazioni che rappresentano i portatori di handicap e intere schiere di cittadini sono sul piede di guerra contro la Regione a causa del taglio dei fondi assistenziali approvato di recente dalla Giunta. Per domani alle 9.30 è infatti prevista una manifestazione di protesta di fronte al palazzo della Regione in via Roma a Cagliari, a cui hanno già dato la loro adesione l'Associazione Diversamente Onlus, l'onlus di Alghero Pensiero Felice, l'associazione La Sorgente di Sassari, la Delfino di San Gavino Monreale e l'associazione ABC-Comitato Sardo per l'attuazione della 162. Ci saranno anche diverse famiglie di disabili di Ittiri accompagnate da una delegazione dell'amministrazione comunale del paese, e molti altri.
Il pomo della discordia sono i tagli della legge 162 per i piani personalizzati destinati alle persone con disabilità grave i cui finanziamenti, secondo un recente provvedimento della Giunta Regionale Sarda, dovranno essere ridotti di 1.000 euro per tutte le famiglie.
L'assessore alla Sanità Antonello Liori ha giustificato così i tagli: “Si deve considerare la diminuzione delle risorse disponibili, che ha imposto un riequilibrio ed un contenimento della spesa, e la notevole e costante crescita dei piani, passati dai 5.246 del 2004 ai 28.351 presentati per il 2010, con un incremento di ben 7.171 piani nuovi in appena un anno”. Grazie a questi tagli, secondo Liori, nessuna famiglia sarà tagliata fuori dal finanziamento.
Spiegazione che ha fatto storcere il naso a coloro che ogni giorno si trovano a contatto con situazioni difficili e che, in alcuni casi, potrebbero vedere ridotte le ore di assistenza anche del 50 per cento. La delibera della Giunta parla infatti di un taglio indiscriminato, che comprende “tutti” i piani, sia quelli che avevano ricevuto il finanziamento massimo di 14 mila euro, sia quelli che si sono dovuti accontentare di 1.500 euro.
Per questo, l'intera opposizione in Consiglio Regionale si è fatta portavoce del grido di protesta delle famiglie dei disabili presentando una mozione urgente che chiede la revisione della delibera regionale. Dichiarando che “i piani personalizzati rappresentano di fatto un investimento per l'intero sistema assistenziale”, il centrosinistra ha chiesto la convocazione straordinaria del Consiglio per discutere del problema.
“Il numero delle persone che necessitano di assistenza è inesorabilmente destinato a crescere – ha spiegato il primo firmatario della mozione, il consigliere Marco Espa – Fino ad oggi, da dieci anni a questa parte, la Regione ha sempre aggiornato le risorse da destinare in funzione delle reali esigenze. Ora non si possono improvvisamente tagliare 1.000 euro per ciascun progetto, ciò che per molte persone significherebbe una riduzione addirittura del 50 per cento del sostegno garantito fino a questo momento, in un quadro in cui i Comuni interessati non hanno risorse sufficienti per coprire i tagli della Regione”. Secondo Espa i soldi che mancano, circa 28,3 milioni di euro, potrebbero essere recuperati da un "tesoretto" che l'esecutivo avrebbe messo da parte.
Intanto i familiari dei disabili e le associazioni hanno cominciato ad organizzarsi: il gruppo su Facebook “No ai tagli indiscriminati di 1000 euro ai piani Legge 162” conta ormai oltre 3.700 iscritti. “Con questi tagli non si dà respiro ai familiari che avrebbero bisogno ogni tanto di uscire per distrarsi un po'” lamenta ad esempio Tatiana, aggiungendo quella che per molti è un'amara verità: “Il rischio è che in una famiglia si ammalino le persone che assistono”. Ma dopo aver discusso e preparato la protesta sulla rete, domani il gruppo si trasferirà di fronte al palazzo della Regione, dove una delegazione chiederà un'audizione con i capigruppo e con la commissione Sanità. Alle 14, invece, presso la sala dell'Hotel Regina Margherita, ci sarà la riunione del Comitato dei familiari insieme alle associazioni presenti alla manifestazione e a tutti gli interessati, riunione a cui sono stati invitati anche i consiglieri regionali.
Anna Toro
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