Nata con l'intento di far scoprire ai turisti percorsi interessanti e far apprezzare ai residenti luoghi noti, questa rubrica propone itinerari per visitare i comuni dell'isola
Di Emanuela Ravot
Alghero è un Comune con un territorio ricco di testimonianze storico-archeologiche tra le più importanti del Mediterraneo ma anche dal punto di vista naturalistico non è da meno. Per questo il nostro itinerario odierno consiglierà solo un percorso da effettuarsi nel centro storico e in prossimità di questo, lasciando ciò che ancora offre il circondario, oggetto di un’ulteriore escursione.
La leggenda di Alghero racconta della famiglia genovese Doria che si impossessa di un terreno occupato solo da capanne di pescatori; la storia, invece, ci parla di un centro sardo-ligure in lotta con i pisani fino all’occupazione aragonese (1353) cui segue la ribellione dei sardi fedeli ad Arborea e la loro definitiva sconfitta (1355) con un ripopolamento voluto dalla Corona d’Aragona solo con immigrati catalano-aragonesi. Da queste vicende storiche deriva la grande ricchezza della città costituita non solo da bellezze architettoniche quanto da una lingua unica nel mediterraneo, l’algherese.
La
ciutat vella indica in algherese il centro storico della cittadina. La passeggiata che vi proponiamo non è lunga ma la durata temporale del percorso dipende molto dall’attenzione che vorrete dare ai particolari artistici ed architettonici da osservare. Un’alternativa alla camminata è il Trenino Catalano che propone un percorso similare con spiegazioni lungo il tragitto. Ma non è da sottovalutare l’esperienza del bagno di folla che si può fare nel centro storico, immersi nell’atmosfera determinata dalla stagione, tra negozi alla moda e botteghe artigiane ed artistiche.
Piazza Sulis è il punto più indicato per iniziare il percorso, costeggiando il
Lungomare Cristoforo Colombo. La piazza prende nome dalla
Torre di Sulis (XVI sec.) sorta a scopo difensivo con l’originario nome di Esperò Reyal, poi sostituito con quello di un autorevole prigioniero dei moti antifeudali settecenteschi ed oggi sede di mostre di diverso genere. Proseguendo lungo la Muraglia (XIII secolo) arriviamo alla
Torre di San Giacomo, caratterizzata dalla forma ottagonale. Dirigendoci in via Cavour, incontriamo subito la
chiesa di Nostra Signora del Carmelo (1644), con campanile a vela e vestibolo, essa era affiancata dal convento dei carmelitani ora trasformato in abitazioni private. A destra della chiesa si percorre una stradina realizzata con i caratteristici ciottoli,
ginquettas, dove troviamo la piazza e la
Chiesa della Misericordia ( XVII secolo) che custodisce il prezioso
Santcristus, simulacro ligneo spagnolo, diventato simbolo della Settimana Santa.
Ritornando verso la costa, i Bastioni prendono nome di
Lungomare Marco Polo e l’estremità occidentale è segnata dalla
Torre della polveriera in prossimità della quale si trovano anche i resti dell’ex-ospedale civile. Qui le mura si fanno ricche di feritoie da cui scorgere il mare, fino ad arrivare alla
Torre di Sant’Elmo su cui si trova una statua bronzea della Madonna del mare. Ora il
lungomare prende nome
Magellano e le mura si fanno più robuste perché siamo in prossimità del porto. Nella via Sant’Erasmo c’è il
palazzo tardo-gotico della famiglia Carcassona, con i resti di tre bifore gotico-catalane archiacute ed il portale arcuato. Il lungomare termina con una scalinata nella
Porta a mare,
portu salve, che ci introduce sulla Piazza Civica. Dopo averla costeggiata, adesso siamo all’interno della città, dentro le mura. Scorgiamo sul muro di una casa un’antica meridiana, proprio di fronte al
Palazzo De Ferrera con aperture cinquecentesche. Posta ad angolo con il vicolo Minerva c’è la
casa Albis e dall’altra parte è il
Forte della Maddalena, spazio cinquecentesco che viene utilizzato nella parte interna per spettacoli e manifestazioni all’esterno. Siamo nella
Piazza Civica, alcune vie circostanti sono caratterizzate da archi di controspinta come la via Maiorca che porta verso la
Chiesa della Madonna del Rosario, un tempo casa patrizia successivamente trasformata in chiesa (XII-XIII) e oggi sede del Museo Diocesano d'Arte Sacra con pregevoli dipinti, argenti, marmi e simulacri provenienti da tutta la Diocesi. Percorrendo Via Maiorca nel lato della chiesa del Rosario è da vedere anche il
Palazzo del Veguer, costruzione in stile romanico con archi bicolore (XII/XIII sec.). Da qui la strada è breve verso la piazza del Duomo caratterizzata dalla
chiesa Santa Maria (1567) con facciata neoclassica e un campanile, aperto nei mesi estivi, da cui è possibile ammirare il panorama della città di Alghero e della sua rada. Di fronte stanno i ruderi della casa di Giuseppe Manno e da qui, proseguendo lungo via Santa Barbara, si nota l’architettura cinquecentesca di una casa catalana mentre nella via Principe di Piemonte c’è
Palau Machin, noto come
casa Doria, con il portale d'ingresso in stile rinascimentale e finestre tardo-gotiche, l'una diversa dall'altra, colpisce per l'armonia delle differenze anche stilistiche. Nella suggestiva e poco distante
piazza Vittorio Emanuele c’è il
Teatro Civico (1862) con tre ordini di palchi su struttura lignea, recentemente restaurato (1994). Percorrendo poi il vicolo del Teatro si arriva perpendicolarmente ad intersecare
corso Carlo Alberto e svoltando sulla destra poco più avanti c’è la
chiesa di San Francesco, compiuto esempio d’architettura gotico-catalana; dell’impianto originario permangono l’abside, il campanile poligonale gugliato e il piccolo chiostro. Proseguendo per il corso, poco dopo l’incrocio con via Ferret,
las quatra contonadas, c’è la
Chiesa di San Michele con la cupola policroma ispirata a quella del Duomo di Cagliari. Sul lato della chiesa la biblioteca comunale e l’ex-collegio gesuitico (XVI sec.) oggi liceo-ginnasio. Siamo ritornati in piazza Sulis per proseguire verso la
Torre di San Giovanni, in
Largo San Francesco. Un tempo le due torri erano unite da una muraglia i cui resti permangono all’interno del Banco di Sardegna e dell’ex-caserma dei Carabinieri, le mura proseguivano poi verso Porta Terra con l’omonima Torre percorrendo via Simon, l’antica Via dei Mercanti che tutt’oggi ne mantiene le funzioni.
La visita del centro storico si conclude così ma la passeggiata in città può essere ampliata proseguendo nel lungomare Dante su cui si affacciano eleganti ville liberty, le più particolari Villa Sella e la Villa del Conte di Sant'Elia. Se si decide di uscire dalle antiche mura è possibile anche vedere alcuni esempi di eclettismo quali il
Mercato Civico, la
Scuola Elementare del Sacro Cuore ed il
Palazzo Chiappe che presenta nella parte alta della facciata fregi simili a quelli della facciata del Palazzo Carcassona, o sviluppare il percorso dal porto verso la spiaggia di San Giovanni, il Lido, percorrendo la nuova passeggiata, denominata
ramblas.
Sindaco: Marco Tedde
Abitanti: 38.404
Altezza: 7 metri s.l.m.
Feste principali: Nostra Signora di Valverde, S. Marco e Settimana Santa (Aprile), San Lorenzo e Beata Vergine Assunta (Agosto), San Michele (Settembre), San Francesco (Ottobre).
Come raggiungerla:
Da Sassari S.S. 127 Bis Km.34
Da Porto Torres S.S. 131 Km.48
Da Olbia S.S. 199 Km.131
Da Cagliari S.S. 131 Km.228
Sito: www.comune.alghero.ss.it
Indirizzi utili:
Ufficio Informazioni Turistiche Tel. + 39 079. 979 054 (Piazza Porta Terra 9)
Stazione Treni Alghero. Tel. 079. 950785 (Via Don Minzoni, loc. La Pietraia)
Stazione Autobus Alghero Tel. 079. 950179 (Via Catalogna)
Alghero Taxi Tel. 079. 935035 (Aeroporto)
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