Promossa dall'Airs, la settima edizione della giornata nazionale contro la sordità si svolgerà giovedì 29 ottobre. All'iniziativa ha aderito anche l'ospedale civile di Alghero
L'Airs (Associazione Italiana per la Ricerca sulla Sordità) promuove anche quest'anno la "Giornata Nazionale A.I.R.S per la Lotta alla Sordita", un'iniziativa giunta alla settima edizione e che coinvolge 250 ospedali italiani. Prevenzione e diagnosi precoce sono essenziali nel contrasto alle malattie dell'udito: sensibilizzare l'opinione pubblica e far conoscere le opportunità di prevenzione sono gli obiettivi fondamentali della Giornata A.I.R.S. Tra le strutture coinvolte nell'iniziativa, anche l'Unità operativa di Otorinolaringoiatria dell'ospedale civile di Alghero, che domani (dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 15 alle 19) fornirà esami gratuiti dell'udito e distribuirà materiale informativa.
Circa otto milioni di persone in Italia (il 12% della popolazione) soffrono di disturbi all'apparato uditivo. Fra di essi i casi di sordità grave sono mezzo milione: un handicap invalidante di notevole rilevanza sociale. Anche se le cause più frequenti sono legate all'età e ai danni ambientali (ad esempio, l'esposizione prolungata e senza protezioni a rumori assordanti sul luogo di lavoro), non si tratta di un disturbo limitato alla sola popolazione adulta. Sono infatti più di un migliaio all'anno i casi di sordità congenita fra i nuovi nati. Nei bambini, i disturbi dell'udito rappresentano un ostacolo rilevante nello sviluppo delle capacità linguistiche e nei rapporti con gli altri, a scuola o fuori. La sordità infantile dipende spesso da fattori genetici o può essere legata a malattie virali che danneggiano l'orecchio interno. Per i casi più rari (ma in continuo aumento) di sordità in età adolescenziale, i fattori decisivi sono invece di carattere ambientale, legati ad abitudini errate come l'ascolto prolungato di musica ad altissimo volume sull'iPod.
Nel corso degli ultimi anni la ricerca in campo audiologico ha compiuto importanti passi avanti, sia nell'individuazione dei fattori genetici da cui dipendono molte sordità sia nelle tecniche diagnostiche (fondamentali quelle per riconoscere la sordità infantile già nei primi mesi di vita) sia nel trattamento chirurgico delle forme più gravi. Le frontiere ancora aperte in questi studi restano la ricerca postgenomica, la possibilità d'impiego a fini ricostruttivi di cellule staminali e l'identificazione di cause autoimmunitarie all'origine di certe sordità. Uguale importanza hanno gli studi di tipo farmacologico e le nuove tecniche digitali applicate agli apparecchi correttivi, così come l'analisi dei cosiddetti acufeni, quei disturbi dell'udito che si rivelano come ronzii o brusii, a volte frequenti ed estremamente fastidiosi.
La promozione e il finanziamento della ricerca scientifica sui disturbi uditivi sono i primi obiettivi dell'Airs; ad essi si aggiungono quelli complementari della sensibilizzazione pubblica e della prevenzione. L'associazione, fondata quattordici anni fa e presieduta dal professor Giancarlo Cianfrone, si avvale di un comitato scientifico che rappresenta numerose università e istituzioni ospedaliere italiane impegnate nella ricerca audiologica e nella lotta alla sordità.
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