Il bando promosso dal dicastero dell'Ue e dedicato ai temi dell'emigrazione e dell'asilo sarà chiuso il 13 novembre
Scadrà il prossimo 13 novembre il bando europeo di cooperazione con paesi terzi aperto lo scorso 31 agosto e dedicato ai temi dell’emigrazione e dell’asilo. Le aree interessate dal bando vanno dalla promozione dei legami tra emigrazione e sviluppo al contrasto all’emigrazione clandestina e al traffico di esseri umani, dalla lotta allo sfruttamento e all’emarginazione alla promozione dell’asilo e della protezione nei confronti dei rifugiati. Le proposte possono giungere da Attori non statali, Organizzazioni internazionali, Università, Istituti di ricerca, Enti nazionali pubblici o parastatali, Enti regionali o locali dei Paesi membri dell’Ue, del Liechtenstein, Islanda e Norvegia, dei Paesi IPA (inseriti, cioè, nel programma di pre-adesione all’UE) e Paesi beneficiari (inclusi nel Fondo europeo di Sviluppo o nello Strumento di cooperazione allo sviluppo ).
A promuovere il bando è EuropeAid, il dicastero dell’UE responsabile della cooperazione allo sviluppo e dell’aiuto umanitario destinato ai paesi esterni all’Unione. Nella realizzazione di programmi di assistenza esterna, EuropeAid deve assicurare il coordinamento e la complementarità delle diverse azioni, ed è per questa ragione che considera essenziali i rapporti di collaborazione con i singoli governi nazionali, con le ong e la società civile. La sua missione è quella di mettere in atto gli strumenti forniti dalla Commissione, gestendo le modalità dell’aiuto in maniera tale da massimizzarne il valore e l'efficacia.
I fondi a disposizione di EuropeAid derivano dal Fondo Europeo di sviluppo (FES), la cui creazione risale al Trattato di Roma del 1957 e che rimane il principale strumento nel sostegno a quei paesi ( ACP -Paesi dell'Africa, dei Caraibi e del Pacifico- e PTOM -Paesi e Territori d'OltreMare-) che all’epoca del Trattato erano ancora colonie.
Attualmente l'Unione europea è il maggior donatore di aiuti al mondo.
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