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  POLITICA
NUCLEARE. Regioni in campo contro l'atomo
 
NUCLEARE. Regioni in campo contro l'atomo

Toscana, Piemonte, Calabria, Liguria ed Emilia Romagna impugnano la legge sviluppo

Di Francesco Dente (da Vita.it)
Si allunga l’elenco delle Regioni che hanno scelto di presentare ricorso alla Corte Costituzionale contro le norme nazionali sul nucleare. Dopo Toscana, Piemonte, Calabria e Liguria anche l’Emilia Romagna ha deciso di impugnare la legge 99 del 23 luglio 2009 che ha riaperto la porta al nucleare.

L’elenco sembra destinato ad ampliarsi ulteriormente. Le Giunte di Veneto e Sardegna potrebbero infatti dare mandato ai legali di ricorrere contro il provvedimento voluto dal Governo Berlusconi. Il Consiglio regionale veneto, recentemente, si è spaccato sull’approvazione di una mozione contro la realizzazione di impianti per la produzione di energia nucleare. Le Regioni, in sostanza, contestano il ruolo marginale riconosciuto loro nella localizzazione dei siti. In particolare, puntano il dito contro l’articolo 25 (Delega al Governo in materia nucleare) il quale prevede che la costruzione e l’esercizio di impianti per la produzione di energia elettrica nucleare e di impianti per la messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi o per lo smantellamento di impianti nucleari a fine vita siano considerati «attività di preminente interesse statale» e, come tali, soggette ad autorizzazione unica rilasciata con decreto del Ministro dello sviluppo economico, Ambiente e Infrastrutture. Previa intesa, questo il punto contestato, con la conferenza unificata.

Le Regioni, invece, chiedono più voce in capitolo. L’intesa, questa la richiesta, va concordata con la Regione interessata all’impianto atomico. Contestata anche l’attribuzione al Governo di individuare nella legge delega le modalità di esercizio del potere sostitutivo del Governo in caso di mancato accordo con i diversi enti locali coinvolti. «Non è possibile – ha spiegato il presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani – che l’eventuale contrarietà di una Regione ad accogliere un impianto possa essere considerata alla stregua di un semplice parere non vincolante. Per questo abbiamo deciso il ricorso alla Corte».

Sulla stessa linea d’onda la regione Toscana, secondo cui l’energia, in base alla Costituzione italiana, è materia concorrente e dunque coinvolge anche le competenze regionali. Per questo motivo l’intesa con le Regioni sarebbe imprescindibile. «Siamo davanti ad una legge – spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Anna Rita Bramerini – che non solo va contro le scelte energetiche fatte dalla Toscana, che nel suo Piano energetico regionale ha ribadito il no al nucleare e il suo impegno per diffondere il ricorso alle fonti energetiche rinnovabili, ma che è apertamente anticostituzionale».


Inserito il 28/09/2009
 
 
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