"Care bambine,
cari bambini, a parlare è un fumetto, la matita del Ministro Fioroni, che con i capelli bianchi, gli occhialetti e la Costituzione
in mano, saluta gli alunni di tutte le scuole con un allegato divulgato attraverso gli Uffici Scolastici Regionali. "Nel
nostro tempo, spesso fatto di apparenze e immagine, vorrei che vi accompagnasse sempre la volontà di conoscere il mondo e di
rispettare gli altri. E' sempre la matita gialla che si rivolge agli studenti e cosà continua "guidati dalla
Costituzionescoprirete, che siamo tutti uguali, senza distinzioni di sesso, di lingua, di razza o di religione, e che tutti
abbiamo diritto a studiare e a trovare lavoro. (N.d.r.: forse sarebbe stato più realistico sostituire la parola "trovare con
"cercare).
Comunque, il fumetto è carino, divertente e desta linteresse degli addetti ai lavori. Poi il Ministro
si fa serio e allega tre pagine di lettera alle famiglie anche se sono poche le scuole che hanno effettuato la divulgazione per
consegna a singolo alunno; solitamente questa circolare sta appesa allalbo in attesa che qualche avveduto genitore ne prenda
visione. Per tutti gli altri, i meno accorti o quelli che non passano le loro giornate nelle segreterie delle scuole, in breve il
Ministro dice questo. "Cari Genitori, nella società attuale è indispensabile il gioco di squadra tra scuola e famiglie.
Obiettivo della scuola è far acquisire agli studenti conoscenze e sviluppare abilità e competenze che consentano di
proseguire con successo negli studi ed inserirsi positivamente nel mondo del lavoro. Tra gli strumenti nuovi che il Ministero
offre ci sono le Indicazioni per il curricolo della scuola dellinfanzia e del primo ciclo e il decreto sullinnalzamento
dellobbligo scolastico a sedici anni. Si punta sulla qualità individuando i punti critici e migliorandoli e cè inoltre una
circolare sul potenziamento dellapertura pomeridiana delle scuole. Il valore di ogni persona sarà riconosciuto partendo dalla
Costituzione. Ponetevi al fianco dei docenti e dei dirigenti scolastici, condividete con loro il percorso formativo dei vostri
figli, sentite la scuola come luogo a cui prendere parte attiva. Sarà questo il "patto di corresponsabilità tra scuola e
famiglie: condividere gli scopi dellofferta formativa e stabilire le regole di unalleanza. Collaborando si soddisferanno le
esigenze educative dei ragazzi italiani e non, perchè i giovani guardano al mondo, per loro e con loro, è necessario costruire una
società aperta, forte della propria identità ma insieme arricchita dalle differenze, valorizzando il talento e tutelando il più
debole. Insomma, Buona scuola Famiglie! Emanuela Ravot
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